“I Sommelier si raccontano”
Con la diffusione della cultura del vino si è andata sempre più affermando una nuova figura, quella del Sommelier. Questa rubrica raccoglie le dirette testimonianze di quanti si sono fatti coinvolgere, per ragioni professionali o per semplice passione, in questo percorso di conoscenza.
Noi ospitiamo le loro storie, a nostra volta per conoscerli di più.
Mio cognato! Qualche cinefilo può’ pensare subito al bel film con Sergio Rubini, oppure, andando più’ indietro nel tempo,ad un tema scolastico nel quale esaltare pregi e difetti di una persona cara. Io, ho scoperto il mondo del vino grazie a mio cognato Carlo! In ogni viaggio fatto insieme, c’erano dei “pit stop” consigliati da lui dove fermarsi a mangiare; il momento in cui chiedevamo la carta dei vini dopo qualche tiepida proposta del cameriere o del proprietario su quelli più’ convenzionali, era per me eccitante; si apriva un mondo fatto di curiosità’,di territorialita’,di aneddoti,di percezioni olfattive, di abbinamenti,di gusto. Mi incuriosiva l’empatia che si instaurava tra noi ed il ristoratore: alchimia pura!! Volevo saperne di più’,non volevo pendere sempre dalle sue labbra. Decisi, quindi, di avvicinarmi al mondo del vino. La giusta dritta la ebbi da una informatrice scientifica che veniva a trovarmi in studio;mi suggerì’ di iscrivermi ad un corso AIS , cosa che feci nell’ottobre 2005.
Immediatamente mi trovai catapultato in un tripudio di emozioni e sensazioni che risvegliavano i miei sensi impigriti.Una realtá che condividevo con nuovi amici e rafforzava le mie conoscenze di base. Son diventato sommelier nel 2006 e in quel momento ho capito che quello non era l’arrivo bensì un momento di partenza che mi ha portato oggi ad un nuovo traguardo,quello di relatore .
Grazie alla mia professione di medico, con orgoglio l’amore per il vino mi ha permesso di relazionare in una giornata Nazionale organizzata dall’AIS sul “bere consapevole ” e sulle qualità benefiche del vino;aver coniugato la quotidianità della mia professione con la passione per il vino é stata sicuramente un’esperienza travolgente.
È un’attività impegnativa ma piacevole che mi ha consentito di far conoscere territori ed aziende , di organizzare eventi con il vino come filo conduttore intercettando arte e musica. A proposito di questo il pensiero va con affetto al mio caro amico , il Maestro Giovanni Bietti, che con elegante e prodigiosa maestria ci ha regalato immense emozioni durante le serate “Musica dal vino” e “Il sapore degli accordi”.
In queste due serate da me organizzate con il contributo e l’aiuto sempre presente ed instancabile del direttivo AIS, la musica e il vino sono stati favolosi protagonisti.
Mi sono accorto che l’attività sensoriale nel degustare i vini ha esaltato anche la mia sensibilità nel contatto umano quotidiano riscoprendo le persone,gli odori,i colori di ciò che vivo e mi circonda.
Il nettare degli Dei mi ha donato la giusta combinazione tra ragione e passione.
Ah dimenticavo…..al ristorante con Carlo….il vino, oggi, lo scelgo io.
Francesco Campione








