Anche i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo potranno accedere alla pensione secondo le vecchie regole in deroga alla riforma Fornero.
Anche i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo potranno accedere alla pensione secondo le vecchie regole in deroga alla riforma Fornero. Si tratta di un importante risultato che interessa centinaia di lavoratori agricoli pugliesi inizialmente esclusi dalla cosiddetta sesta salvaguardia, la legge che definisce i termini per l’accesso alla pensione con i requisiti precedenti alla famigerata legge Fornero.
Nel caso specifico si tratta dei lavoratori con contratto a tempo determinato cessati dal lavoro tra il primo gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011, non rioccupati a tempo indeterminato, i quali perfezionano i requisiti necessari per andare in pensione secondo la disciplina vigente prima della legge Fornero entro il quarantottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto legge sulla sesta salvaguardia (6 gennaio 2016).
Dopo il mancato accoglimento delle istanze l’impegno della Uila, che ha segnalato l’errore interpretativo, ha indotto il ministero ad emanare una nota di rettifica (la n. 6248 del 10 aprile) con la quale si ammette l’inclusione dei lavoratori agricoli a tempo determinato tra i beneficiari dell’ultima salvaguardia e si dà disposizione agli uffici territoriali di riesaminare le domande già presentate.
Soddisfazione per il risultato raggiunto viene espressa dal segretario regionale della UILA Puglia Pietro Buongiorno: “Una interpretazione errata della legge – afferma in una nota – rischiava di penalizzare solo la categoria dei lavoratori agricoli che svolgono un lavoro pesante e faticoso”.









