La speranza durerà 48 ore: da sabato il governo valuterà “lo strumento normativo migliore”, tra cui anche un decreto, per rispondere alla richiesta di stato di calamità naturale invocata dagli agricoltori per ottenere un ristoro dai danni della Xylella agli ulivi pugliesi.
L’annuncio è del ministro per le Politiche agricole, Maurizio Martina, che interviene prima a Bari e poi a Lecce, per un vertice con il commissario straordinario per l’emergenza, Giuseppe Nicola Silletti, alla presenza del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e dell’assessore alle Risorse agroalimentari, Fabrizio Nardoni.
“Il problema – spiega il ministro – è che non si può dichiarare lo stato di calamità per motivi fitosanitari: sarebbe la prima volta“.
Per quanto riguarda le eradicazioni, Martina afferma che “non supereranno le 35mila”.
Infine, una battuta sugli insetticidi da utilizzare: “I cieli non si riempiranno di elicotteri. L’utilizzo sarà misurato. Bisogna arare entro aprile per distruggere le sputacchine, veicoli del batterio, prima che, con il caldo, spicchino il volo e infestino altre aree”.
Marco Mangano








