Consorzi di bonifica: Coldiretti Puglia, domani in commissione d’indagine l’elenco delle opere incompiute; allarme rischio idrogeologico
“A distanza di 6 mesi dall’insediamento (11 aprile 2016) della commissione consiliare d’inchiesta sui consorzi di bonifica commissariati, potremo finalmente raccontare quanto hanno vissuto gli agricoltori nelle campagne, spesso chiamati tra l’altro a pagare per benefici mai realmente ricevuti. Alberi e canneti nei canali di scolo, tombini nelle aziende agricole ostruiti, lavori avviati e mai completati sono solo alcune denunce, corroborate da prove fotografiche che porteremo in commissione, perché i contribuenti sono stati chiamati a pagare i ruoli 2014, calcolati sulla scorta di un elenco di opere che la passata gestione commissariale ha dichiarato di aver completato ed evidentemente in alcuni casi ciò non corrisponde al vero. Gli esiti dell’attività di indagine dovranno fornire supporto utile per le future richieste di pagamento che dovranno tener conto dei dati acquisiti”. E’ quanto dichiara il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, preannunciando l’audizione di domani in Commissione consiliare d’indagine sulla Gestione dei Consorzi di bonifica.

“Il 13 marzo 2012 il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la Legge n. 4 di riordino dei Consorzi di Bonifica. Si è trattato di una legge – spiega il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – che nei fatti non è mai stata attuata. Le strutture non sono state traghettate da una gestione commissariale disastrosa all’autogoverno. Inoltre, nel 2013 la Giunta regionale stanziò 343mila euro per i piani generali di bonifica che non sono mai stati approvati. Così come non sono mai stati licenziati i piani di ristrutturazione industriale finalizzati al recupero di efficienza, le opere di manutenzione ordinaria sono state risibili, mentre risultano inesistenti quelle di manutenzione straordinaria, non è stato dato corso all’efficientamento energetico per il sollevamento dell’acqua e alla razionalizzazione dei servizi amministrativi e legali per il contenimento dei costi, anche del contenzioso. Gli effetti dell’incuria e delle mancate opere di bonifica sono evidenti sul territorio. Poi, ci stupiamo di smottamenti e allagamenti – incalza Corsetti – causati in Puglia anche da semplici piogge”.











