La persona che ha contato di più nella sua vita è stato il nonno Don Raffaele, lo stesso che le ha trasmesso l’amore per il vino. Anna Maria Salinari, avvocato ed imprenditore, oggi alla guida di Tenuta Zicari, situata nel cuore della famosa zona produttiva pugliese del tarantino, racconta col sorriso sulle labbra quei momenti indimenticabili della sua vita, dove il vino ha rappresentato e rappresenta ancora una ragione.
Quale è il ricordo più bello legato a quei momenti?
Le giornate ma soprattutto le domeniche più belle della mia infanzia le ho trascorse alla Masseria con il nonno, mi divertivo a raccogliere l’uva con le donne, a pigiarla e ad assaggiare il primitivo dolce anche se il nonno, a tavola, tentava di prendermi in giro miscelandolo con l’acqua e me ne accorgevo dall’alone troppo chiaro sulla tovaglia.
Possiamo dire, allora, che hai ‘respirato’ vino fin da piccolissima?
Il vino fa parte da sempre della mia vita, prima con mio nonno poi con mio padre Vincenzo, grande intenditore. Un giorno portò a casa un vino rosa, diverso da quello che facevamo noi, per questo, in questi anni, ho voluto fare qualcosa di diverso, un vino che ricordava quei momenti. Un rosato non di moda ma di tradizione.
Che tipo di donna sei?
Una donna dinamica, propositiva, disponibile ed eclettica, un pò come il vino che cambia in continuazione, pieno di idee, perché nello stesso bicchiere puoi trovare di tutto.
Quale è il tuo hobby preferito?
Uno? Ballo, restauro, i viaggi.
Il viaggio più bello?
A Parigi, mia figlia più piccola ci chiedeva sempre: ‘allivati?’.
Tre cose che non mancano mai nella tua borsa.
La macchina fotografica, per cogliere e fissare gli attimi, la carta di credito e una bustina di zucchero.
Zucchero? Come mai?
In più occasioni ho avuto bisogno di bere acqua e zucchero per sorreggermi e poi lo zucchero serve a mettere un po’ di dolcezza in più alla vita. Le figlie, Laura e Caterina sono la sua gioia più grande, della vita rifarebbe tutto e sostiene che una vita felice è fatta dalle piccole cose. Un pò come andare sulla luna, il sogno che vorrebbe realizzare.
Quale è il personaggio storico che ti affascina?
San Francesco d’Assisi, per il suo cantico delle creature: un inno alla vita, una visione positiva della natura. Non prova simpatie per nessun uomo politico tranne che per Vittorio Sgarbi, l’unico che inviterebbe volentieri a bere un bicchiere del suo vino.
Perché?
Sgarbi può avere anche un brutto carattere ma è un uomo di grande cultura ed è estremamente sincero.
Che vino vorresti essere?
Il vino della mia migliore annata.
E come lo racconteresti?
Facendolo degustare. L’amore nasce sempre da un incontro.










