Incontro della Cia: la Xylella non incide sulla qualità dell’olio extravergine
“Sia ben chiaro: la Xylella Fastidiosa non può in alcun modo avere conseguenze sulla qualità dell’olio extravergine pugliese, non attaccando la drupa dell’oliva”. L’altolà agli speculatori – che cercano di raffreddare i prezzi del prodotto regionale – è di Giannicola D’Amico, vicepresidente della Cia di Puglia e arriva dalla Fiera del Levante di Bari, nel corso di una conferenza stampa (presenti, fra gli altri i direttori provinciali Inac di Bari, Girolamo Ceci e di Foggia, Ezio Giannatempo).
La confederazione attende di conoscere i contenuti della legge regionale per contrastare la batteriosi. La Cia si dice pronta a dare un contributo nella fase di discussione, nelle opportune sedi.
La linea del presidente della Regione, Michele Emiliano, confligge con l’Europa che ordina all’Italia di sradicare non soltanto gli ulivi ammalati, ma anche le piante ospiti nel raggio di cento metri. Secondo il governatore lo sradicamento deve, invece, limitarsi agli ulivi ammalati. C’è il rischio che l’Europa ordini il blocco della movimentazione di tutto l’agroalimentare pugliese come sanzione per la mancata osservanza delle misure comunitarie (recepite dal piano Silletti). Se ciò avvenisse i danni per l’economia regionale sarebbero incalcolabili.











