Xylella: Coldiretti Puglia, ddl senza previsione di spesa; agenzia Arxia assolutamente fuori tema
“Questa grave emergenza ha ferito profondamente il tessuto produttivo, sociale e ambientale della Puglia e per questo riteniamo che il DdL sulla gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa debba essere oggetto di profondo e serrato confronto con i livelli nazionale e comunitario per profilare un percorso realmente attuabile.

“Coldiretti Puglia ritiene assolutamente ‘fuori tema’ – stigmatizza il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – l’articolo 11 relativo all’istituzione dell’Agenzia ARXIA, a cui vengono assegnati ruolo e compiti che in molti punti nulla hanno a che fare con l’emergenza Xylella fastidiosa e che appesantirebbero in termini di costi e adempimenti burocratici una situazione già greve. La Puglia agricola è sempre più divisa fra un nord, fortemente preoccupato per il proprio futuro, dove il batterio non è insediato, mentre il sud della Puglia, che corre il rischio di veder sparire l’olivicoltura e il florovivaismo per consunzione, il futuro agricolo non lo riesce neanche più a vedere. Nessuna delle imprese che ha subito estirpazioni o blocco della commercializzazione è stata in alcun modo rimborsata, la gran parte degli olivicoltori dei frantoi e delle cooperative olivicole rischiano di chiudere nei prossimi 2-3 anni. Il divieto di impianto di olivo e di tutte le specie sensibili, di fatto ingabbia ogni possibile prospettiva di futuro”.
E’ determinante – secondo la Coldiretti Puglia – che continuino in maniera incessante monitoraggi e lotta all’insetto vettore, in modo da tutelare il patrimonio olivicolo dell’intera Puglia che rappresenta quasi il 40% della produzione olivicola italiana, conta un fatturato di 522 milioni di euro l’anno. Il tessuto imprenditoriale è rappresentato da 270mila imprese olivicole esistenti, pari al 22% delle aziende italiane.










