La recente edizione del Vinitaly tenutasi a Verona dal 15 al 18 aprile, ha portato alla luce nuove tendenze nel consumo dei vini.
L’estate si avvicina, è tempo di Cocktails Rosé!
In Puglia è stato presentato un nuovo modo di degustare il vino rosato, utilizzandolo nella preparazione dei cocktail. Questa tendenza è stata già riportata dall’ Ismea ( Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) e dalla Nomisma che hanno sottolineato come i vini della Provenza siano stati i primi ad essere usati come base da cocktail. Trattasi del Vin de Pamplemousse, bevanda francese a base di vino e succo di pompelmo che sta spopolando negli ultimi anni in Francia, a base di vino rosato solitamente un vino della Provenza, la zona francese più vocata per i vini rosati e rinomata in tutto il mondo, a cui si aggiunge il succo di pompelmo rosa.
Ma anche i vini rosati di Puglia, possono vantare , rispetto a quelli francesi, una strepitosa presenza sul mercato internazionale grazie, soprattutto, alla moltitudine dei vitigni autoctoni presenti sul territorio ( 25 tipologie contro le7 francesi), anticipando così, con l’arrivo dell’estate l’ultima tendenza glamour : i cocktail al rosé di Puglia.
Al VINITALY l’Associazione Puglia in Rosè, infatti, ci ha raccontato come hanno trasformato il rosato pugliese in ingrediente base per la mixologia giovane e di tendenza, creando cocktails freschi e fruttati. Il cocktail più richiesto è stato il Rosita, con il vino rosato.
Cocktail Rosita:
Campari, Vermouth bianco, gocce di Orange Bitter, negramaro Spumante Rosé extra dry. È un twist sul Negroni sbagliato , un grande classico da aperitivo ! La “new entry” del rosato segna quindi una nuova tendenza che aggiunge gusto oltre che colore!











