Rete del lavoro agricolo: crescono le domande e la Puglia è la regione più sensibile
“Il numero delle imprese che ha chiesto di aderire alla Rete del Lavoro agricolo di qualità è cresciuto, ma è un aumento ancora poco significativo. Le istanze di adesione aggiornate al 15 Dicembre, sono 2727, di cui 2118 accolte e 357 respinte, mentre a Luglio erano 2399. E’ necessario un passo avanti da parte di tutte le istituzioni coinvolte per far sì che la Rete decolli concretamente”.
E’ quanto afferma Giorgio Carra, segretario nazionale Uila Uil in relazione agli ultimi dati sulla Rete del lavoro agricolo di qualità.
Oltre il 77% delle domande sono state accolte, mentre il 13 è stato respinto. Delle 2493 pratiche definite, un po’ più di un centinaio sono state istruite e sono in attesa della documentazione necessaria. Il maggior numero di richieste arriva dal Sud (1529 e 56%) e dal Nord Est (536, 20%), ma le istanze provenienti delle Isole sono di poco inferiori a quelle del Nord ovest (8% contro 9%). In particolare è la Puglia è la regione che ha presentato più istanze (967) seguita da Emilia Romagna (357) Campania (281), Calabria (226) e Sicilia (200).
“Le riunioni nella Cabina di Regia stanno andando avanti, ma ancora non é stato possibile entrare nel vivo della discussione” prosegue Carra. “Serve una spinta affinché vengano individuate le attività necessarie a dare attuazione a quanto previsto dalla Legge contro il caporalato, approvata ad Ottobre scorso, e soprattutto a livello territoriale, si possa cominciare ad operare”.










