Protesta di Flai Fai Uila di Puglia: Minacce a lavoratori Arif da parte del direttore personale, intervenga Emiliano
La minaccia di invocare l’intervento delle forze dell’ordine di fronte a una legittima richiesta sindacale di rispetto del contatto di lavoro da parte del direttore del personale dell’Arif è una lesione dei diritti e delle libertà sindacali. Si dicono indignate e reclamano l’intervento del presidente Emiliano le segreterie Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil di Puglia di fronte all’atteggiamento messo in atto dal direttore amministrativo e del personale dell’ARIF, l’Agenzia Regionale per le attività Irrigue e Forestali, impegnata nella difesa del suolo e nella gestione del patrimonio forestale della Regione Puglia.
“L’articolo 23 del contratto – spiegano i segretari generali – afferma che il personale dell’Arif deve recarsi sui luoghi di lavori su mezzi aziendali e lì dove non disponibili è previsto un indennizzo per il trasporto con mezzi propri. Una procedura che va avanti da anni e che solo quest’anno ha visto l’immotivato diniego da parte dell’azienda con una decisione è unilaterale del dott. Galli”.
Da qui l’azione che hanno annunciato i circa mille dipendenti dell’Arif da lunedì prossimo e che ha suscitato la reazione della direzione: “Non si può nemmeno parlare di protesta, visto che si tratta di rispettare quel che dice il contratto. Garantiti i servizi di antincendio nei mesi estivi con grande senso di responsabilità – spiegano i segretari generali Deleonardis, Frascella e Buongiorno – e accertata l’indisponibilità a pagare gli indennizzi di trasporto, da lunedì i lavoratori si concentreranno nei luoghi di raccolta così come definiti dal contratto. Da lì aspetteranno che siano i mezzi dell’Arif a condurli sui luoghi di attività lavorativa”.
Una decisione che ha trovato “una inspiegabile, minacciosa e inaccettabile risposta del direttore amministrativo dell’Arif, in netto contrasto con le dichiarazioni fatte dal Commissario ed entrando a gamba tesa in una fase interlocutoria e di confronto: con una nota interna infatti ha paventato questa azione come interruzione di pubblico servizio invitando addirittura a richiedere l’intervento dei Carabinieri. Di fronte a legittime rivendicazione dei lavoratori, che non fanno altro che richiamare gli articoli del contratto, si invoca la forza pubblica, minacciando pesantemente i forestali attraverso i referenti provinciali. Crediamo che il presidente Emiliano possa e debba dire la sua su una condotta antisindacale del genere, rimovendo chi invoca lo stato di polizia contro i lavoratori e i diritti contrattuali gettando ombre sulla Regione Puglia. Da parte nostra non ci faremo intimidire e continueremo nella nostra azione sindacale”, concludono le segreterie Flai, Fai e Uila di Puglia.










