La lettera finale diventa iniziale e il gioco è fatto. Un gioco che ha visto protagonista l’artista barese Luigi Facchini, fotografo che ha preso parte con successo alla Biennale Milano International Art Meeting, fiore all’occhiello dell’Arte italiana, tenutasi a Palazzo Socino, con artisti da 44 Paesi.
Salvo Nugnes, curatore d’arte, ha spiegato le motivazioni per la partecipazione alla prestigiosa rassegna con queste parole: “Luigi Facchini incuriosisce il pubblico con le sue originali fotografie. Il talentuoso artista cattura la realtà con uno stile grafico e pulito, esce fuori dagli schemi e propone la vita così com’è, senza criticarla e senza volerla modificare. Facchini abilmente mostra ciò che ci circonda, offrendo spunti di riflessione alternativi e suscitando nell’osservatore stupore e meraviglia”.
Nell’ambito della rassegna gli enti organizzatori della Biennale Milano International Art Meeting 2021, Spoleto Arte ed Art Factory, hanno premiato l’artista barese con il prestigioso riconoscimento “Premio Belle Arti” durante un evento tenutosi al Castello Arechi di Salerno ed incluso la sua opera nel catalogo “Arte in Quarantena”
Luigi Facchini, barese, è da sempre appassionato di fotografia e di grafica. Affianca al suo lavoro di designer una passione per lo scatto del reale, dai paesaggi agli oggetti di uso quotidiano, dalla natura sconfinata ai frutti e al loro seme.










