LA XYLELLA ORMAI IN PROVINCIA DI BARI, SICOLO: “A RISCHIO 30 MILIONI DI ULIVI E 70MILA AZIENDE OLIVICOLE”
Grande preoccupazione espressa dal Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori
“La Commissione Europea, oltre a decretare ancora una volta il fallimento di chi era chiamato a controllare l’avanzata del batterio della xylella, certifica il pericolo di morte per altri trenta milioni di ulivi e settantamila aziende che vivono di olivicoltura”.
Con queste parole il Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori, Gennaro Sicolo, ha commentato la decisione della Commissione Europea di innalzare la zona cuscinetto fino alla piana di Monopoli.
“C’è grande preoccupazione per il futuro del nostro settore e per quello di migliaia di famiglie – ha sottolineato Sicolo -. La Provincia di Bari e la Provincia Bat, cuore olivicolo pugliese ed italiano, vengono adesso messe a repentaglio da un batterio alimentato da tanti irresponsabili, da tanti amministratori, da tanti politici e da qualche organizzazione agricola che per troppo tempo, solo per squallidi calcoli opportunistici, hanno dato credito a teorie inesistenti, complotti e chiacchiere di numerosi santoni e nullafacenti, invece di affrontare seriamente il problema”.
“Mi auguro che il governo che sta per nascere affronti la questione in maniera prioritaria perché si tratta di una grande emergenza nazionale – ha proseguito il Presidente del Cno -. Allo stesso modo spero che la Regione Puglia, per troppo tempo colpevolmente silente, acceleri le procedure per le estirpazioni delle piante infette, come avviene ad esempio in Spagna e Francia dove combattono la stessa epidemia, e prosegua sia il monitoraggio, sia i controlli per verificare se siano in corso tutte, e sottolineo tutte, le operazioni previste dal Decreto Martina per contenere il batterio”.
“È fondamentale dar seguito agli ultimi buoni propositi manifestati sbloccando i fondi per il ristoro delle aziende colpite, sostenendo la ricerca seria per provare ad arginare il batterio, e iniziando concretamente il reimpianto delle varietà di ulivi resistenti nella zona infetta, per non perdere quella tradizione millenaria che ha contraddistinto la Puglia, punta di diamante dell’olio extravergine d’oliva di qualità a livello nazionale ed internazionale”, ha rimarcato Gennaro Sicolo.
“È finito il tempo delle chiacchiere, il tempo delle discussioni portate avanti soprattutto da chi non ha nemmeno titolo per parlare di scienza e ricerca: sappia però questa gente che, se l’epidemia non si fermerà, saranno proprio loro ad essere considerati come i criminali che hanno ucciso l’olivicoltura pugliese e italiana”, ha concluso il Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori.
DATI STATISTICI COLTURA OLIVO IN PUGLIA
Di seguito si riportano alcuni dati statistici disaggregati a livello provinciale sulla olivicoltura pugliese, dai quali possono essere colte suggestioni utili per l’attività di comunicazione.
Inoltre si procede ad una stima sul numero di olivi che ci sono nelle provincie interessate dal fenomeno xylella.
Accanto ad ogni dato si specifica la fonte (ISTAT, EUROSTAT, ISMEA, ecc.). Nel caso i dati fossero frutto di elaborazioni e stime, è indicata la dicitura: “Elaborazione CNO”.
Questo è il patrimonio olivicolo che DOBBIAMO DIFENDERE E TUTELARE! TUTTI !
Tabella 1 – Numero di aziende olivicola e relativa superficie coperta da oliveto
| Provincia | Numero di aziende | Superficie con oliveto |
| Foggia | 30.963 | 49.476 |
| Bari | 52.657 | 86.102 |
| BAT | 18.321 | 35.177 |
| Taranto | 25.243 | 35.814 |
| Brindisi | 34.323 | 69.388 |
| Lecce | 65.738 | 97.329 |
| Totale Puglia | 227.245 | 373.285 |
Fonte: ISTAT Censimento dell’Agricoltura 2010
Tabella 2 – Incidenza percentuale della coltivazione dell’olivo sull’intera superficie agricola utilizzata (SAU)
| Provincia | Incidenza % sulla SAU dell’olivo |
| Foggia | 10,0% |
| Bari | 32,1% |
| BAT | 33,2% |
| Taranto | 26,5% |
| Brindisi | 58,1% |
| Lecce | 60,4% |
| Totale Puglia | 29,0% |
Fonte: ISTAT Censimento dell’Agricoltura 2010
Tabella 3 – Numero di piante di olive coltivate
| Provincia | Numero di piante di olive | Note |
| Foggia | 12.500.000 | E’ stata considerata una densità di piante per ettaro più elevata rispetto all’area del Salento (circa 250) |
| Bari | 21.500.000 | E’ stata considerata una densità di piante per ettaro più elevata rispetto all’area del Salento (circa 250) |
| BAT | 9.000.000 | E’ stata considerata una densità di piante per ettaro più elevata rispetto all’area del Salento (circa 250) |
| Taranto | 5.500.000 | La stima è stata eseguita sulla base di una densità per ettaro inferiore alla parte settentrionale della Puglia (circa 150) |
| Brindisi | 7.000.000 | E’ stata considerata una densità di piante per ettaro inferiore al resto della Puglia per le caratteristiche degli oliveti tradizionali e secolari piuttosto diffusi in tale zona (circa 100) |
| Lecce | 10.000.000 | Idem come sopra |
| Totale Puglia | 65.500.000 | Come media pugliese è stata considerata una densità di 175 piante per ettaro circa |
| Totale Italia | 190.000.000 | Il dato sul numero di piante di olive in Italia è stato desunto dalla valutazione sulla politica olivicola comunitaria svolta per conto della Commissione Ue da parte del consorzio Oreade-Breche e COGEA |
Fonte: stime CNO











