Vendemmia e capucanale con i bambini ciechi.
Un’esperienza educativa bella e importante giunta alla quarta edizione. Come in un gioco tra curiosità, emozione, schiamazzi gioiosi, corse, scherzi e risate, ma è stata una lezione e un’esperienza importante, stiamo parlando della vendemmia che si è svolta oggi alla Cantina Cupertinum, con venti bambini – dal piccolo Francesco di dieci mesi fino Marco di dieci anni – vedenti e non vedenti. Anche in questa quarta edizione, i ragazzi hanno goduto del rapporto diretto con la vigna, hanno scoperto con le mani i grappoli e gli acini dell’uva e ne hanno sentito il profumo. Una lezione di sensibilità attraverso la vendemmia. I bambini e gli accompagnatori hanno raccolto l’uva di negroamaro del vigneto impiantato nel parco della Cantina e hanno poi – con ancor più divertimento – pigiato con i piedi i grappoli in piccoli tini, producendo il mosto che andrà unirsi a quello prodotto dalle uve dei soci della Cantina. La lezione in vigna è stata seguita dall’agronomo e presidente Francesco Trono, mentre la parte in Cantina dal wine-maker Giuseppe Pizzolante Leuzzi, entrambi coadiuvati dagli esperti cantinieri. Al termine del raccolto e della pigiatura, come in tutte le vendemmie che si rispettino, si è festeggiato con il rito del “capucanale”, pucce e altri prodotti del territorio, il mosto per i bambini e il vino per i grandi.












