Istat: Coldiretti Puglia, cresce preoccupazione per criminalità predoni in azione nelle campagne; olive come diamanti da scortare
Aumenta il timore delle famiglie per il rischio criminalità (38,9%) secondo i dati Istat e il problema è avvertito in misura significativa nelle campagne, dove nelle ultime settimane il crollo della produzione di olive, a causa della calamità e dell’annata di scarica, sta intensificando il fenomeno dei furti. I predoni fanno razzia di olive che come diamanti vanno sorvegliate di notte e scortate durante i trasferimenti nei frantoi.

Secondo l’analisi dell’Osservatorio sulla criminalità dell’agricoltura e sul sistema agroalimentare promosso da Coldiretti sui risultati conseguiti dalle Forze di Polizia, l’intero comparto agroalimentare è caratterizzato da fenomeni criminali legati a furti, estorsioni e alla contraffazione di prodotti alimentari ed agricoli e dei relativi marchi garantiti. I danni al sistema sociale ed economico sono molteplici, dal pericolo per la salute dei consumatori finali, all’alterazione del regolare andamento del mercato agroalimentare. Per questo Coldiretti Puglia, ringraziando le forze dell’ordine per l’opera incessante svolta quotidianamente, chiede una stretta sui controlli per assicurare maggiore sicurezza agli agricoltori e agli operai.
“Il crollo della produzione di olive – aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – in alcune aree fino anche al 60% e il conseguente aumento dei prezzi sta facendo degenerare la situazione. E’ un fenomeno che preoccupa e non poco che sta colpendo gli imprenditori olivicoli pugliesi, vittime di razzie di olive ad opera di squadre organizzate che riescono a raccogliere in meno di 30 minuti anche 60 chilogrammi di prodotto che valgono oggi circa 80 euro. Al furto di olive si associa anche quello delle attrezzature”.
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Risulta elevata l’intensità dell’associazionismo criminale nelle province pugliesi Barletta-Andria-Trani (40,9), Bari (40,9), Taranto (39,4) e Lecce (37,4). Oltre ai gruppi organizzati di nazionalità italiana, la mappa della criminalità straniera risulta principalmente di origine Albanese, Romena, Russa e Nord Africana. Secondo i dati dell’Osservatorio, presieduto da Gian Carlo Caselli, in Puglia l’incidenza dei reati di associazionismo di stampo mafioso è pari al 10,3% con 52 denunce di associazionismo per delinquere e 6 di tipo mafioso.










