Giornata mondiale dell’alimentazione 2016: il lattiero caseario a fianco della Fao sulla sostenibilità per arrivare alla “Fame zero”
(Milano, 11 ottobre 2016) Assolatte: il 16 ottobre si celebra la “Giornata Mondiale dell’Alimentazione“, voluta dalla FAO. Il tema del 2016 è il rapporto tra cambiamenti climatici e filiera alimentare. Il settore lattiero-caseario – in prima fila sul fronte green – presenta il suo impegno per la sostenibilità durante il “Milk Day“
Ci sarà anche Assolatte a celebrare il 16 ottobre la “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”, creata dalla FAO per ricordare la sua nascita e per aumentare la consapevolezza sull’importanza dell’accesso al cibo e della sicurezza in tavola.
L’edizione 2016, che, spiega Assolatte, coinvolge oltre 150 Paesi con migliaia di eventi - tra cui la “Zero hunger run” a Roma – è dedicata all’impatto del cambiamento climatico sulla filiera alimentare e alle misure adottate da agricoltori, allevatori, trasformatori, distributori e consumatori per far fronte a questi cambiamenti e per garantire l’accesso al cibo e la sicurezza alimentare alla crescente popolazione del pianeta, che si stima arriverà a raggiungere i 9,6 miliardi di persone entro il 2050.
I prodotti lattiero-caseari rivestono un ruolo importante nella dieta sostenibile e salutare, così com’è stata identificata dalla FAO nel 2010, in quanto latte, yogurt, burro e formaggi sono alimenti dall’eccezionale densità nutrizionale, e quindi, ricorda Assolatte, rappresentano una fonte privilegiata e concentrata di tante sostanze indispensabili per crescere e vivere in salute.
Per questo, benché sulla carta i prodotti lattiero-caseari abbiano un maggiore carbon footprint rispetto ai prodotti vegetali, nei fatti rappresentano una fonte di nutrienti più concentrata e quindi risultano vincenti nel rapporto tra impatto ambientale e capacità nutritiva. Molti studi, dice Assolatte, spostano l’attenzione dal mero calcolo del carbon footprint alla qualità nutrizionale degli alimenti. Infatti, per ottenere alcuni degli apporti di macro e micronutrienti forniti da latte e C. occorre consumare ben maggiori quantità di prodotti vegetali con tutte le inevitabili ricadute in termini di costi ambientali. Inoltre, uno studio recente dell’Università di Copenhagen ha mostrato che eliminando i prodotti lattiero-caseari dalla propria dieta, non necessariamente si tagliano le emissioni di GHGE (Greenhouse gas emissions) ma quasi sicuramente si hanno conseguenze negative sulla completezza e l’equilibrio nutrizionale della propria alimentazione.
Oggi la produzione di latticini è sempre più attenta alle tematiche ecologiche e Assolatte è al fianco della FAO nell’impegno concreto a favore di una filiera lattiero-casearia sempre più sostenibile. Da anni, infatti, le aziende del settore lattiero-caseario hanno sviluppato e applicato nuovi sistemi di gestione degli stabilimenti di lavorazione del latte e hanno adottato molte pratiche per utilizzare al meglio e in modo efficiente le risorse naturali, per ridurre le emissioni e i consumi energetici, per limitare sprechi e perdite lungo l’intero processo produttivo.
Soluzioni, opportunità e best practices della sostenibilità applicata al settore lattiero-caseario sono al centro del MILK DAY, la giornata dedicata al settore lattiero-caseario in programma il 26 ottobre a Parma, in occasione di CIBUS TEC. In quest’occasione si terrà il convegno “Sostenibilità nel settore lattiero-caseario: una realtà in evoluzione”, nel corso del quale si confronteranno esponenti del mondo della ricerca, delle istituzioni e delle imprese e verranno presentati i risultati del progetto europeo SUSMILK, che ha coinvolto università e imprese in uno sforzo comune per ripensare la produzione di latte, yogurt, burro e formaggi in un’ottica green.
Nata nel 1945, Assolatte è I’associazione delle imprese italiane che operano nel comparto lattiero caseario.










