Agapuglia.it
  • Agroalimentare
    • Allevatori
    • Cerealicolo
    • Lattiero-caseareo
    • Oleario
    • Ortofrutta
    • Pesca e caccia
    • Vitivinicolo
  • Eventi
  • Ambiente
  • Turismo
  • Xylella
  • Rubrica Sommelier
  • Vino, donne e storie
  • Editoriale
  • Spunti di Riflessione
  • Contatti
  • Newsletter
0 Likes
0 Followers
Agapuglia.it
Agapuglia.it
  • Agroalimentare
    • Allevatori
    • Cerealicolo
    • Lattiero-caseareo
    • Oleario
    • Ortofrutta
    • Pesca e caccia
    • Vitivinicolo
  • Eventi
  • Ambiente
  • Turismo
  • Xylella
  • Rubrica Sommelier
  • Vino, donne e storie
  • Agroalimentare
  • Ambiente
  • News

Consumi Coldiretti Puglia, bene origine grano su etichetta pasta; in un anno dall’estero 2,3 Mln Tnl

  • 21/12/2016
Total
0
Shares
0
0
0

Consumi Coldiretti Puglia, bene origine grano su etichetta pasta; in un anno dall’estero 2,3 Mln Tnl

“L’indicazione obbligatoria dell’origine del grano sulle etichette della pasta è un apprezzabile passo avanti per smascherare l’inganno del prodotto estero spacciato per italiano, quando ancora un pacco di pasta su tre contiene grano straniero senza che i consumatori lo sappiano. Si tratta di un provvedimento fortemente sostenuto dalla Coldiretti che ha portato al blocco del porto e alla manifestazione dei 5000 agricoltori sul lungomare di Bari per garantire maggiore trasparenza negli acquisti e fermare le speculazioni che hanno provocato il crollo dei prezzi del grano pugliese al di sotto dei costi di produzione”. E’ il Presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, a commentare positivamente lo schema di decreto che introduce l’indicazione obbligatoria dell’origine del grano impiegato nella pasta condiviso dai Ministri delle Politiche agricole Martina e dello Sviluppo Economico Calenda e inviato, secondo la procedura, alla Commissione Europea.
Il Decreto che introduce la sperimentazione dell’indicazione obbligatoria dell’origine per la filiera grano pasta inviato a Bruxelles prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicato in etichetta il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e se proviene da piu’ paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le seguenti diciture: paesi UE, paesi NON UE, paesi UE E NON UE. Inoltre, se il grano duro e’ coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, come ad esempio l’Italia, si potra’ usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE”. Queste indicazioni sull’origine – conclude Coldiretti – dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo, in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili ed indelebili.
“Sono eccessivi i quantitativi di grano importato dall’estero – dice Angelo Corsetti, Direttore Coldiretti Puglia – basti pensare che fino al 26 dicembre arriveranno al porto di Bari 3 navi da Vancouver per scaricare oltre 120mila tonnellate di grano canadese. Gli accordi di filiera che si stanno proponendo in queste settimane sono le prime risposte utili a rafforzare la qualità delle produzioni, elemento sostanziale che sulla carta porterà alla riduzione delle importazioni. L’Italia è il principale produttore europeo di grano duro, destinato alla pasta con 4,8 milioni di tonnellate su una superficie coltivata, pari a circa 1,3 milioni di ettari ma sono ben 2,3 milioni di tonnellate di grano duro che arrivano dall’estero e di queste oltre la metà per un totale di 1,2 milioni di tonnellate arrivano dal Canada, con note marche che lo usano in maniera esclusiva, facendone addirittura un elemento di distintività. Il risultato è che quasi un pacco di pasta fatto in Italia su cinque è fatto con grano canadese che continua ad essere trattato con glifosate nonostante il divieto imposto in Italia”.
Sono sempre più numerosi i marchi prestigiosi come Divella, Ghigi, Valle del grano, Jolly Sgambaro, Granoro, Armando, oltre al marchio napoletano “Voiello”, che fa capo al Gruppo Barilla, che ora vende solo pasta fatta da grano italiano al 100% di varietà “aureo, che hanno dimostrato di credere in percorsi di filiera per fare pasta ‘made in Italy’ con grano italiano. Ma Oltre all’etichettatura obbligatoria della pasta, del pane e dei prodotti da forno in genere Coldiretti chiede il blocco delle importazioni a dazio 0 e il 100% dei controlli sul grano importato, la moratoria bancaria ed interventi finanziari per le imprese cerealicole, l’attivazione immediata della CUN nazionale cerealicola con base logistica a Foggia, il granaio d’Italia, e sostegni pubblici solo alle imprese che lavorano grano italiano. Nel giro di un anno le quotazioni del grano duro destinato alla pasta hanno perso il 43 per cento del valore mentre si registra un calo del 19 per cento del prezzo del grano tenero destinato alla panificazione. Un crack senza precedenti – denuncia Coldiretti Puglia – con i compensi degli agricoltori che sono tornati ai livelli di 30 anni fa, a causa delle manovre di chi fa acquisti speculativi sui mercati esteri di grano da “spacciare” come pasta o pane Made in Italy, per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la reale origine del grano impiegato.
Il regolamento comunitario N.1169 del 2011 che consente ai singoli Stati Membri di introdurre norme nazionali in materia di etichettatura obbligatoria di origine geografica degli alimenti qualora i cittadini esprimano in una consultazione parere favorevole in merito alla rilevanza delle dicitura di origine ai fini di una scelta di acquisto informata e consapevole. Una procedura seguita dall’Italia con successo per il latte ed i suoi derivati e che ora finalmente – sostiene la Coldiretti – si realizza anche per il prodotto più amato degli italiani che avrà l’identikit in etichetta.

coldiretti-1-300x200

Total
0
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 0
Articolo Precedente
  • Agroalimentare
  • Eventi
  • News
  • Vitivinicolo

Wine challenge 2016: Italia batte Francia sul podio della “disfida” trionfa il tricolore

  • 20/12/2016
Leggi di più
Articolo Successivo
  • News
  • Oleario
  • Vitivinicolo

Anno 2017: a Manduria, Corato e Foggia le nuove sedi di fondazione italiana Sommelier Puglia

  • 21/12/2016
Leggi di più
Potrebbe piacerti anche
Leggi di più
  • News

Battista, gasolio e fertilizzanti rappresentano circa la metà dei costi di produzione mediamente sostenuti nel Primario

  • 28/07/2026
Leggi di più
  • News

Gasolio agricolo, urge emanazione decreto attuativo credito d’imposta

  • 23/07/2026
Leggi di più
  • News

Nasce Asso LEADER Italia, l’associazione nazionale dei GAL italiani. Cosimo Durante nel Consiglio Direttivo nazionale: “Un impegno condiviso per dare voce ai territori”

  • 23/07/2026
Leggi di più
  • News

Bollicine di Puglia 2026: Monte Sant’Angelo si prepara alla più grande edizione di sempre

  • 21/07/2026
Leggi di più
  • News

Degustazione Casual compie 10 anni: a Trani il 20 luglio torna l’evento con il maggior numero di referenze estere del Sud Italia

  • 16/07/2026
Leggi di più
  • News

ASSOPROLI Bari “Il valore dell’Olio. Il valore dell’Italia.”

  • 15/07/2026
Leggi di più
  • News

ASSOPROLI promuove “EXTRA!” – Ridisegniamo il futuro dell’olio

  • 10/07/2026
Leggi di più
  • News

Il Sommelier Astemio ha la sua casa: consegnate le chiavi della futura Masseria Didattica

  • 02/07/2026
Cerca nel blog
In primo piano
  • Battista, gasolio e fertilizzanti rappresentano circa la metà dei costi di produzione mediamente sostenuti nel Primario
    • 28/07/2026
  • Gasolio agricolo, urge emanazione decreto attuativo credito d’imposta
    • 23/07/2026
  • Nasce Asso LEADER Italia, l’associazione nazionale dei GAL italiani. Cosimo Durante nel Consiglio Direttivo nazionale: “Un impegno condiviso per dare voce ai territori”
    • 23/07/2026
  • Bollicine di Puglia 2026: Monte Sant’Angelo si prepara alla più grande edizione di sempre
    • 21/07/2026
  • Degustazione Casual compie 10 anni: a Trani il 20 luglio torna l’evento con il maggior numero di referenze estere del Sud Italia
    • 16/07/2026
  • ASSOPROLI Bari “Il valore dell’Olio. Il valore dell’Italia.”
    • 15/07/2026
  • ASSOPROLI promuove “EXTRA!” – Ridisegniamo il futuro dell’olio
    • 10/07/2026
  • Il Sommelier Astemio ha la sua casa: consegnate le chiavi della futura Masseria Didattica
    • 02/07/2026
  • Il sogno diventa casa: prende il via la Masseria Didattica del Sommelier Astemio.
    • 30/06/2026
  • E se a Bari il Campus di Economia diventasse un luogo dove fermarsi e non solo da attraversare?
    • 22/06/2026
  • La Puglia della birra artigianale fa sistema con “Buona Questa Birra” Presentato a Bari il progetto di Unionbirrai per i trent’anni del movimento brassicolo
    • 17/06/2026
  • Dove nascono le rotte del futuro: lecce e il corso che ha letto il mondo prima che cambiasse
    • 15/06/2026
Categorie
  • 79esima Fiera del Levante
  • Agroalimentare
    • Cerealicolo
    • Lattiero-caseareo
    • Oleario
    • Ortofrutta
    • Pesca e caccia
    • Vitivinicolo
  • Allevatori
  • Ambiente
  • Coldiretti
  • Eventi
  • News
  • primopiano
  • Radici Wines
  • Rubrica Sommelier
  • Senza categoria
  • Speciale EXPO
  • Spunti di Riflessione
  • Turismo
  • Vino, donne e storie
  • Xylella
Agapuglia.it
  • Contatti
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Copyright © 2019 - Powered by artsmedia-bianco

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.