Consorzio di Tutela primitivo di Manduria Dop e Docg: Rosso Mediterraneo

Negli anni, i produttori del Consorzio hanno fatto conoscere questo pregiato nettare in tutto il mondo, vinificando con l’uso delle più avanzate tecnologie e permettendo agli amanti dei grandi vini di apprezzare la nobiltà di questo grande “Rosso Mediterraneo”.
L’export rappresenta il 60-70% della produzione vendibile. Il volume d’affari si aggira intorno agli 80milioni di euro, con un consumo interno di circa 30milioni euro ed estero di circa 50milioni euro.
Nel dicembre 2015, il Consorzio ha ottenuto dal Ministro delle Politiche Agricole e Forestali l’attribuzione in via esclusiva dell’incarico di coordinare le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, vigilanza, informazione del consumatore e cura generale degli interessi: ecco il riconoscimento “Erga Omnes” per la DOC Primitivo di Manduria. Attraverso questo strumento, tre agenti vigilatori, in qualità di pubblici ufficiali e in collaborazione con l’Istituto Centrale Qualità Repressione e Frodi, potranno effettuare controlli anche sui vini già posti a scaffale, per tutelare il consumatore e i produttori da irregolarità o anomalie relative al prodotto che non rispetta i dettami del Disciplinare di produzione.
Il Consorzio di Tutela, oltre al ruolo di supportare le aziende per penetrare nei mercati esteri, partecipa ai grandi eventi. Obiettivo fondamentale è la partecipazione a fiere internazionali per rafforzare la sua presenza all’estero.
Altra attività è l’assistenza ai soci sulle normative che regolano la produzione del vino e mira, agli obiettivi di valorizzazione dell’immagine dell’ente sia sul territorio sia a livello internazionale, potenzia i valori fatti di dinamismo e attività in continua evoluzione diventando punto di riferimento per i produttori e per le Istituzioni.
Oggi il Consorzio di Tutela è composto da 40 aziende che vinificano ed imbottigliano e da oltre 900 soci viticoltori, per passione. Sono circa 3.140 ettari i vigneti che costituiscono la denominazione del Primitivo di Manduria e18 i comuni tra Taranto e Brindisi che producono Primitivo di Manduria Doc.
Il Primitivo di Manduria
Il nome: Il Primitivo prende il suo nome da una delle principali sue caratteristiche: la precocità di maturazione rispetto alle altre varietà pugliesi. L’origine del Primitivo è molto antica: probabilmente sono stati gli Illiri a importare in Puglia i loro vitigni dalla Dalmazia.
Negli anni il suo nome è stato legato a quello di Manduria, come paese centrale di una piccola zona vocata, come stazione di partenza del prezioso nettare, nota nel mondo del commercio vinicolo. Altre storie riportano l’origine della nostra uva a un magnifico giardino-orto botanico degli imperatori austro-ungarici, dal quale sarebbero partire piante dirette in Puglia e che saranno battezzate Primitivo, e piante dirette in California che saranno battezzate Zinfandel.sostengono gli storici, è che il Primitivo abbia fatto il suo ingresso in Puglia attorno al 1700.
Il successo di un grande vino
Come per tutti i grandi vini, la nobiltà del Primitivo è il risultato dell’interazione tra il peculiare ambiente pedo-climatico della zona d’origine, la varietà di uva e le tecniche viti-vinicole dei nostri contadini. Negli ultimi decenni grazie all’attento lavoro dei viticoltori che hanno privilegiato le basse rese e le accurate vinificazioni, si sono ottenuti vini rossi intensi e potenti, ma di grande eleganza e finezza.
Con la nascita delle DOC nel 1974, il Primitivo di Manduria vive una fase da protagonista. Attualmente è il vino da meditazione per eccellenza per il suo perfetto equilibrio tra le componenti: acidità, estratto secco, alcol, bouquet e colore. Vino amato all’estero, fiore all’occhiello dell’enologia italiana.
Manduria e il territorio
Nota anche come “Città dei Messapi” e culla della Magna Grecia, è un centro ricco di storia e di cultura. Della cultura e delle tradizioni di questa terra il vino Primitivo è parte fondante, quasi lo spirito del posto, sia come principe della rinomata enograstronomia salentina, sia come anima di tutte le feste e le tradizioni di musica e danza che questo territorio ha irradiato nel mondo.

Un dono che si è poi rivelato preziosissimo per la cittadina manduriana, e che Tommaso Schiavoni Tafuri seppe mettere a frutto con maestria. Quelle barbatelle trovarono a Manduria l’habitat naturale ottimale.
http://www.consorziotutelaprimitivo.com/











