Calamità: Coldiretti Puglia, bene giunta declaratoria calamità naturale ma inaccettabile esclusione Bari; danni salgono a 180 milioni di euro

“La delibera di Giunta rappresenta un provvedimento regionale necessario e propedeutico – aggiunge Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – a definire l’intero quadro delle misure nazionali utili ad indennizzare agricoltori e allevatori pugliesi con risorse certe e garantite, grazie alla verifica del danno finalmente accertata. L’estensione del fondo di solidarietà nazionale anche a beneficio delle colture assicurabili che altrimenti sarebbero rimaste fuori dalle misure d’intervento, è sicuramente un primo passo per aiutare gli agricoltori pugliesi che hanno subito ingenti perdite a causa della straordinaria ondata di maltempo del gennaio 2017. Ora vanno individuati altri strumenti utili a garantire le risorse necessarie per ripianare un danno enorme su tendoni di vigneti e serre distrutti, produzione di agrumi e ortaggi azzerata, danni alle stalle, riduzione della produzione del 30% di latte e oltre 400 animali morti tra bovini e ovicaprini. Serve anche con urgenza un provvedimento “azzeraburocrazia” che autorizzi allevatori e agricoltori a comprare direttamente tutto ciò che serve a garantire la continuità produttiva delle proprie aziende, gravemente danneggiate dalla straordinaria ondata di maltempo che ha trovato impreparata la Puglia, a fronte di un rimborso pubblico che va garantito attraverso strumenti che non possono essere il solo Fondo di solidarietà nazionale attivato con lo stato di calamità”.
L’attivazione del Fondo consente alle imprese agricole danneggiate dagli eventi calamitosi di godere di tutti gli interventi di sostegno previsti a legislazione vigente come, in particolare, l’erogazione di contributi in conto capitale fino all’80% del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria, l’attivazione di prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale, la proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza, l’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e dei propri dipendenti e l’ottenimento di contributi in conto capitale per il ripristino delle strutture aziendali danneggiate e per la ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.










