A Bitetto la “Festa del buio, della luce e dei sapori d’autunno”

Il progetto del Comune di Bitetto – Assessorato alla Cultura e al Turismo – intende valorizzare il mese di novembre recuperando la tradizione popolare e gastronomica legata all’arcaico culto dei defunti e ai riti di passaggio, promuovendo e rilanciando il pregevole patrimonio storico – architettonico e artistico del territorio d’appartenenza.
Tra gli artisti di strada e gli acrobati della Compagnia TriK&BallaK, che si esibiranno con il fuoco e il volo, la danza e il canto dell’Ensamble musicale “I colori del Mediterraneo” diretta dal M° Luciano Ursi, tra le ombre e le luci delle candele, i racconti e i giochi per i più piccoli, protagoniste indiscusse saranno le esposizioni di manufatti artigianali e le degustazioni tipiche che rievocheranno l’originaria tradizione autunnale dei riti di passaggio. Questa pratica popolare, radicatasi soprattutto nell’elemento del cibo cultuale, è ancora fortemente presente a Bitetto, come in diverse località della Terra di Bari. In particolar modo, nella notte della vigilia di Ognissanti ma anche alla fine del mese di novembre, prima di andare a letto, era tradizione lasciare la tavola apparecchiata, con i resti della cena bene in vista a disposizione delle anime dei defunti, che tornavano a fare visita ai vivi. Spesso, sulla tavola veniva lasciato del latte per rievocare il primo nutrimento per gli esseri viventi e frutti con semi (melagrana, mandorle, noci, fichi e uva) e chicci di grano per simboleggiare che il seme sepolto nella terra, come tutti gli esseri viventi, si rigenera dando origine a una nuova vita. Tipici di questa pratica rituale molto diffusa sono i dolci chiamati “colva” e sassanelli o mostaccioli i cui ingredienti sono costituiti da grano, mandorle, noci, chicchi di melegrane e vincotto di fichi, che si potranno assaporare lungo il percorso articolato tra chiese e cripte aperte in via eccezionale Sabato 26 novembre, dalle 18.00 in poi. Guide esperte dell’InfoPoint accompagneranno i turisti nell’incantevole cornice del labirintico Centro antico di Bitetto, il cui fulcro focale è l’imponente cattedrale con il cupolone in riggiole maiolicate di colore verde-olio, come il locale olio extravergine d’oliva, che si potrà assaporare presso l’Oleificio cooperativo e il Frantoio “Quoliter”, condimento irrinunciabile per ogni piatto e fonte di ricchezza e prosperità nel tempo per la comunità bitettese. Vere e proprie tentazioni gastronomiche, cotte nelle pignatte di terracotta, rievocheranno i sapori autentici della nostra terra e le fragranze di una sapienza antica nell’onorare ogni giorno la gioia di vivere.
Insomma, un percorso multisensoriale assolutamente da non perdere!









