La Malvasia bianca protagonista a Corato
Alla Locanda di Beatrice verticale con l’azienda Mazzone

In degustazione le annate 2004, 2005, 2006, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015, in una verticale condotta da Andrea De Palma che, col supporto di Liliana Savioli e Pasquale Porcelli, ha accompagnato un pubblico estremamente variegato, ma altrettanto partecipativo, lungo una serata dalle piacevoli sorprese.
Obiettivo della serata, sfatare il luogo comune che dipinge la Puglia come terra non in grado di produrre bianchi di pregio.
Ed infatti, la diffidenza iniziale ha sùbito ceduto il posto allo stupore, quando all’assaggio di ogni singola annata ci si imbatte in acidità, mineralità e personalità mai scalfite dal tempo, e si scopre un vino di grande longevità e resistenza; un prodotto concepito come semplice e di pronta beva, ma che nell’annata 2011 Pasquale Porcelli arriva a definire “uno champagne senza anidride carbonica”.
Ottima pulizia olfattiva, sbuffi di zenzero, banana, profumo intenso a volte di miele, di pera, altre volte di pietra e di terra, di salmastro, di fiori di sambuco. Naso sempre intrigante, bocca elegantissima.
Numerosi anche gli interventi del pubblico che ha mostrato apprezzamento per un vino che in alcune annate strizza l’occhio a certi riesling alsaziani per la freschezza ed i sentori di idrocarburi, e che si rivela in ogni bottiglia come massima espressione della propria annata.
Nomen omen, verrebbe voglia di dire.
A chiudere la serata lo chef Donato Di Pierro che ha proposto in abbinamento delle mezzemaniche rigate di Gragnano mantecate con guanciale di maiale nero, pomodoro infornato e crema di broccoli e per dessert una mousse di cioccolato bianco e vaniglia con frutti di bosco e crumble al cacao da accompagnare al Passito da minutolo Collezione Jazzisti dell’Agricola Mazzone.
Serenella Penza













