Caporalato: ora serve far decollare la Rete del lavoro agricolo sui territori
Dichiarazione del segretario generale della Uila-Uil, Stefano Mantegazza
“Torniamo a Rosarno un anno dopo l’iniziativa, svolta insieme a imprese e istituzioni, nella quale avevamo assunto l’impegno di definire una legge che riportasse civiltà nel sistema agricolo e proponesse l’etica del lavoro come requisito fondamentale del “Made in Italy”. Possiamo dire di avercela fatta, e “alla grande”: con la legge appena approvata, infatti, abbiamo introdotto degli strumenti per far sì che non ci siano più, in futuro, prodotti agricoli frutto di lavoro nero e di sfruttamento delle persone”. Così il segretario generale della Uila Stefano Mantegazza intervenendo a Rosarno dove ha partecipato, insieme al ministro Maurizio Martina, al governatore della regione Calabria Mario Oliverio e ai rappresentanti di istituzioni e forze sociali, alla presentazione della legge contro il Caporalato, approvata la scorsa settimana dal Parlamento.

“Una vittoria piena. Ora il prossimo obiettivo è far partire la Rete del lavoro agricolo di qualità in tutti i territori per combattere l’illegalità e offrire un’alternativa al mercato del lavoro, oggi in mano ai caporali, affidandone la gestione alle parte sociali” ha proseguito Mantegazza “ci auguriamo che anche la Confagricoltura che, per protesta nei confronti dell’approvazione della legge ha voluto sospendere le trattative per il rinnovo dei Cpl, torni sui suoi passi. Questo è il momento di agire insieme per gestire nel miglior modo possibile l’applicazione di questa legge e non di barricarsi dietro a sterili polemiche”.










