CAMPAGNA OLIVICOLA 2018 – LE STIME DI CONFAGRICOLTURA SU PREZZO, QUANTITÀ E QUALITÀ.
IL PRESIDENTE DONATO ROSSI: “LA SITUAZIONE È DRAMMATICA”
Campagna olearia drammatica per la Puglia. La somma dei due eventi che hanno caratterizzato l’ultima annata, le gelate della scorsa primavera e l’attacco della mosca in estate, hanno danneggiato notevolmente il comparto. Ed ora si aggiungono i danni da maltempo, che ha flagellato in particolare il Barese, il Foggiano e il Salento.
Per le imprese situate lungo la fascia adriatica, che non sono state toccate dalle gelate, a metterci lo zampino quest’anno è stata la mosca, il cui attacco determinerà un declassamento di molta parte dell’olio extravergine d’oliva pugliese a olio vergine o addirittura lampante.

Stabili i prezzi dell’olio lampante: sulle tre piazze pugliesi di rilevazione Ismea – Brindisi, Lecce e Taranto – il prezzo non registra movimenti significativi attestandosi sui 2,05 €/kg; ma la perdita rispetto a un anno fa supera quota 32%.
Tende a salire invece il prezzo dell’olio vergine d’oliva, con rialzi in Puglia del 7,1%, per un valore di 3,00 €/kg (la perdita sulla precedente campagna è del 17,8%).
Non va meglio per le Dop. Il Terra di Bari, si assesta su 5,10 €/kg, con un calo rispetto al 2017 del 5,6%. Si mantengono invece in equilibrio in Puglia le piazze di rilevazione degli olii raffinati, semiraffinati e la sansa (per quest’ultima la variazione sull’anno precedente tocca quota -32,7%).
Per l’olio extravergine di oliva di provenienza estera invece, il prezzo si stabilizza a Bari a 2,98 €/kg, con una perdita di valore rispetto all’anno precedente del 28,2%.










