ANNATA AGRARIA 2016: COLDIRETTI PUGLIA, PLV – 4,62% DISASTRO UVA DA TAVOLA E OLIVE PER CALAMITA’; BENE VINO, LEGUMI E LATTE PER ETICHETTATURA OBBLIGATORIA
Coldiretti Puglia: Le calamità che hanno falcidiato le campagne pugliesi nel 2016 hanno determinato il calo della PLV agricola del 4,62% rispetto all’anno precedente.

Indiscussi i primati produttivi dell’agricoltura pugliese rispetto ai quantitativi nazionali: uva da tavola 68%, pomodoro 35%, ciliegie 30%, mandorle 35%, olive 35%, grano duro 21%, carciofo 31%, mandorle 30% e uva da vino 14%.
“Ringraziamo il Governatore Emiliano per il sostegno che ci ha sempre garantito nel corso dell’anno – ha continuato Cantele – e auspichiamo che segua con altrettanta sensibilità le questioni ancora aperte quali il DdL sull’uso dei prodotti agricoli regionali nelle mense pubbliche, sui consorzi di bonifica, contro la fauna selvatica, sull’agricoltura sociale e contro il consumo del suolo”.
“Ci aspettiamo grandi novità di mercato anche dal Decreto per l’indicazione obbligatoria dell’origine del grano usato per fare la pasta ‘made in Italy’ – ha aggiunto Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia – perché oggi sono eccessivi i quantitativi di grano importato dall’estero che in un anno hanno fatto crollare del 43% le quotazioni di grano duro destinato alla pasta. Un crack senza precedenti con i compensi degli agricoltori tornati ai livelli di 30 anni fa, a causa delle manovre di chi fa acquisti speculativi sui mercati esteri di grano da “spacciare” come pasta o pane Made in Italy, per la mancanza dell’obbligo di indicare in etichetta la reale origine del grano impiegato. Gli accordi di filiera che si stanno proponendo in queste settimane sono le prime risposte utili a rafforzare la qualità delle produzioni, elemento sostanziale che sulla carta porterà alla riduzione delle importazioni”.
“Resta l’annoso problema della criminalità nelle campagne – ha concluso Corsetti – per cui abbiamo chiesto l’intervento dell’Esercito nelle aree rurali. I furti di olive, mandorle, rame e mezzi agricoli, fenomeni estorsivi quali il taglio dei ceppi di uva sono stati all’ordine del giorno anche nel 2016. Il fronte dell’illegalità è sempre più ampio e riguarda la proprietà fon-diaria, le infrastrutture di servizio all’attività agricola e, non da ultime, le produzioni agricole ed agroalimentari. I reati contro il patrimonio, quali furto di mezzi agricoli (15%), abigeato (11%), furto di prodotti agricoli (13%), racket (9%), usura, danneggiamento, pascolo abusivo, estorsione, rappresentano la “porta di ingresso principale” della malavita organizzata e spicciola nella vita dell’imprenditore e nella regolare conduzione aziendale”.

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