Vino: Dario Stefàno, “Per governo, Puglia non è territorio nazionale“
“Ancora un volta, il governo afferma con forza di voler dare maggiore supporto al sistema vitivinicolo nazionale, potenziando la ricerca pubblica in campo agroalimentare, salvo poi permettere la chiusura dei centri sperimentali di ricerca periferici, come è avvenuto con quello pugliese di Barletta che ha cessato la sua attività ed è stato annesso all’unità di ricerca di Turi, a seguito della riorganizzazione del CRA (Centro di ricerca per l’enologia).
Delle due, l’una: o siamo ancora dinanzi a sterili annunci oppure, per l’esecutivo, una regione iperproduttiva come la Puglia non rientra nell’ambito dei confini nazionali. Sarebbe interessante sapere se, per il governo, l’Italia finisce a Roma”.

“Dare maggiore supporto – conclude Stefàno – significa incrementare risorse e strumenti per accompagnare il percorso di crescita del comparto vitivinicolo, a nord e al sud del paese. In Puglia non bisogna ridurre l’impegno a favore della ricerca pubblica ma incrementarlo e non come segno di cortesia ma in considerazione dei risultati quali-quantitativi registrati negli ultimi 7 anni e le potenzialità ancora da esplorare”.









